Adi
L’assistenza domiciliare integrata (Adi) è un servizio integrato di prestazioni sanitarie e sociali erogate a domicilio che riguardano sia bisogni sanitari (ad esempio, punture, flebo, nutrizione artificiale, visite, ecc…) sia sociali (aiuto domestico, assistenza alla persona, ecc…). Si comprende che il suo obiettivo è quello di favorire che il paziente, soprattutto se anziano, possa essere curato e assistito presso la propria abitazione evitando ricoveri ospedalieri o ricoveri in strutture residenziali assistite.
L’assistenza domiciliare integrata è destinata a:
• Persone con malattie croniche o disabilità permanenti;
• Pazienti in dimissione ospedaliera con necessità di cure a lungo termine;
• Anziani non autosufficienti;
• Malati terminali che necessitano di cure palliative domiciliari.
Come richiedere l’ADI in Piemonte?
1. Segnalazione del medico curante
• Il primo passo per accedere al servizio è rivolgersi al proprio medico di famiglia, che segnalerà la necessità dell’assistenza alla ASL di riferimento.
2. Valutazione del bisogno
• Un’equipe multidisciplinare della ASL esegue una valutazione delle condizioni del paziente e del contesto familiare, stabilendo il piano di intervento personalizzato.
3. Attivazione del servizio
• Dopo la valutazione, la ASL organizza il servizio, coinvolgendo gli operatori necessari per garantire un’assistenza continuativa.
GratuitĂ e costi
L’ADI è generalmente gratuita per i pazienti con patologie gravi, anziani non autosufficienti o persone in condizioni economiche svantaggiate. Tuttavia, alcune prestazioni possono prevedere una compartecipazione alla spesa, a seconda della situazione familiare e della normativa vigente nella regione.
UVG
L’UVG è l’acronimo di Unità di Valutazione Geriatrica, un team multidisciplinare dedicato alla valutazione globale delle condizioni di salute degli anziani. Questo organismo opera all’interno delle strutture sanitarie territoriali, come le ASL, ed è un punto di riferimento per individuare i bisogni sanitari, sociali e assistenziali delle persone anziane, in particolare quelle in situazioni di fragilità .
Chi fa parte dell’UVG?
L’UVG è composta da diversi professionisti, tra cui:
• Medico geriatra o specialista in geriatria.
• Assistente sociale, per valutare la situazione sociale e familiare.
• Infermiere con competenze specifiche nell’assistenza geriatrica.
• Fisioterapista o altre figure professionali (es. psicologo, terapista occupazionale), a seconda delle necessità del caso.
Quali sono le funzioni principali dell’UVG?
1. Valutazione multidimensionale:
L’UVG analizza lo stato di salute fisico, psichico, sociale e ambientale della persona anziana. L’obiettivo è fornire una visione globale della sua situazione.
2. Definizione del Piano Assistenziale Individuale (PAI):
Dopo la valutazione, il team predispone un piano personalizzato che comprende cure sanitarie, assistenza domiciliare o inserimento in strutture residenziali come RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).
3. Autorizzazione a servizi specifici:
L’UVG valuta l’accesso a servizi socio-sanitari, come:
• Assistenza domiciliare integrata (ADI).
• Inserimento in RSA o in altre strutture protette.
• Cure palliative o riabilitative.
4. Supporto alle famiglie:
Oltre a prendersi cura del paziente, l’UVG lavora per sostenere i caregiver familiari, offrendo informazioni e orientamento sui servizi disponibili.
Come si accede all’UVG?
L’accesso all’UVG avviene solitamente tramite:
• Medico di base, che segnala il caso all’ASL.
• Servizi sociali, che individuano situazioni di necessità .
• Famiglia, che può fare richiesta direttamente presso l’ASL del territorio.
L’UVG è uno strumento essenziale per garantire una presa in carico globale e coordinata degli anziani, con l’obiettivo di migliorare la loro qualità di vita e di fornire un aiuto concreto alle famiglie.